Buffet di primavera

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Dalle alici in pastella allo strudel di verdure, dai dessert con frutta e cioccolato ai drink più sfiziosi. Tutto sotto una cascata di delicate corolle. La chef Barbara Clementina Ferrario, del ristorante Capra e cavoli di Milano, ci propone 10 ricette
facili ma di grande effetto per accogliere con gusto e stile i tuoi ospiti.

Adua Villa Sommelier Master Class ed enogastronoma, ogni mese svela le novità dal mondo dei vini green.

Due vini leggeri e profumati
Per il nostro menu propongo un Bardolino e un Chiaretto molto particolari, dell’azienda Le Fraghe. Matilde Poggi, la proprietaria, produce Bardolino da trent’anni sulle colline di Cavaion Veronese, nell’entroterra del lago di Garda.
Le Fraghe in dialetto veronese significa le fragole. Matilde, però, non riusciva a capire perché le sue terre avessero quel nome. Poi, nel 2009, imboccando la strada della viticoltura biologica, ha compreso: quando sono tornati alla naturalità assoluta, i vigneti si sono riempiti di piante di fragoline selvatiche, spontaneamente. Anche il suo Bardolino ha profumi di fragola, perché questa è una delle caratteristiche che la corvina veronese, l’uva principale della zona, prende all’incrocio tra il territorio del Garda e quello dell’Adige.
I sentori di fragola, ciliegia, fiori, chiodi di garofano di questi vini si sposano benissimo con i piatti del nostro menu. Il Bardolino Le Fraghe, di un acceso rosso rubino, ha sentori di amarena, mirtillo, cannella e pepe nero, ed è ottimo con carni bianche o rosse dai sapori delicati e formaggi non stagionati. Il Chiaretto Ròdon, color ciliegia, si distingue per le note floreali di rosa canina e i sentori di fragoline di bosco e ribes e si abbina perfettamente con ogni portata.
Matilde con il tempo è diventata una dei produttori simbolo della denominazione gardesana. È presidente della Fivi, la Federazione italiana vignaioli indipendenti, che riunisce quasi un migliaio di produttori, e vicepresidente della Cevi, la Confederazione europea dei vignaioli indipendenti. Chi va a trovarla nel suo cascinale, dal quale svetta una torre colombara di origine medievale, probabilmente la vedrà uscire di cantina con indosso i gambali di gomma e il grembiule da
lavoro dei vigneron indépendant francesi. Al suo fianco ci sarà sicuramente il suo cocker. Si chiama Bardo, è facile capire il perché.

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