L’ETICHETTA GIUSTA PER OGNI ZUPPA da Divino sapore

Intervista di Luca Bonacini ad Adua

Vini consigliati da @aduavilla

L’ETICHETTA GIUSTA PER OGNI ZUPPA

TANTE le ricette che punteggiano la Penisola, ad Adua Villa, sommelier, scrittrice, imprenditrice e narratrice digitale, fondatrice di Globetrotter Gourmet, abbiamo chiesto quali vini abbinarvi: «Le più classiche tra le zuppe toscane come la pappa al pomodoro e la ribollita, si sposano bene rispettivamente con il corposo ed energico Chianti Classico Gran Selezione dell’Azienda Vallepicciola, affinato 24 mesi in legno e con il Nobile di Montepulciano Docg Tenuta Trerose Santa Caterina, dall’ingresso morbido e dal finale lungo ed elegante. La zuppa di cipolle si abbina bene all’Iconema Tai Doc Piave dell’Azienda Ca’ Di Raio, un vitigno quasi centenario le cui uve sono raccolte a mano e rimangono adagiate per 25 giorni sui graticci. La zuppa di castagne e porcini incontra il Sangiovese Superiore Riserva Romagna Doc Drei Donà Tenuta La Palazza, riedizione della storica riserva prodotta dal ’59 al ’79. Il brodetto ai 13 pesci dell’Adriatico si unisce in modo superbo al Cerasuolo d’Abruzzo Anfora dell’azienda Cirelli, un rosato intenso e complesso con note profonde e fumé, mentre il Rosso di Montalcino Col di Lamo è l’ideale con la zuppa al cavolo nero. E per la zuppa ai cereali – conclude Villa – non c’è nulla di meglio che un Supervenetian complesso e maestoso, come il Rosso Veronese Campofiorin dell’azienda Masi».

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