IL VINITALY QUANDO ARRIVA ARRIVA!

Il mio viaggio al Vinitaly 2022

@aduavilla

IL NATALE QUANDO ARRIVA ARRIVA!

Frase cult del celebre spot con Renato Pozzetto – la boomer che è dentro di me quando arriva arriva

 

Perché il Vinitaly è cosi, è come il Natale: lo si aspetta tutto l’anno nel bene e nel male.

Lo si aspetta perché è il momento da 54 anni più importante del comparto vino in Italia.
Perché si rivedono i colleghi, gli amici, capisci dove sta andando il mercato. E inoltre in questa edizione cerchi di decifrare cosa è accaduto in questi due anni di assenza, anche se nulla si è fermato.

Perché il Vinitaly post lockdown lo vorremmo tutti come la legge fisica della conservazione di Massa di Lavoisier dove: Tutto si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Insomma grandi entusiasmi, poche novità e finalmente tante certezze.

Questo periodo ci ha portato a riconsiderare i valori. Quel concetto che si era perso dentro la frenesia di una quotidianità fatta di: “non ho tempo e non voglio perdere tempo”, di poco ascolto e di consumismo sfrenato.

Invece sono stata felice di ascoltare parole sempre più sostenibili, partecipare a progetti che mirano ad una interazione circolare e a un bene comune, come l’incontro per La Vita in un sughero tenutosi al Mipaaf.

Qui la circolarità di un prodotto come il sughero – e non solo per le chiusure delle bottiglie – si presenta a impatto ambientale ridotto. Abbiamo ascoltato le parole degli ospiti e i contributi dei filmati da quello di Eros Teboni a José Rallo di Donnafugata per restare nel nostro mondo, a quello dell’ingegnere aerospaziale Giorgia Pontetti. Sono intervenuti inoltre i referenti istituzionali Canepari/Buonauro/Ferreira, concludendo con il CEO di Adotta un vigneto (progetto wow!).
Insomma una figata vera, e soprattutto un differente POV degli argomenti trattati.

 

Pasqua Wines

Così come assistere alla serata tenuta da Pasqua Wines il 10 Aprile per presentare il progetto artistico Amigdala.n, è stata un’emozione incredibile per me e il pubblico che ha avuto la fortuna di essere a Piazza erbe quella sera. Un’installazione realizzata dal Collettivo Fuse commissionata da Pasqua Wines in collaborazione con Palazzo Maffei di Verona, curata da Reasoned Art.
L’Opera ha illuminato per due sere la piazza in centro a Verona con un tripudio di luci ed emozione che ha trasformato la facciata della Casa Museo Maffei – che fra l’altro consiglio di visitare se sei amante dell’arte: le opere presenti spaziano dal classico veronese al futurismo, che incontri in mezzo ad opere di arte moderna e metafisica… ti ho incuriosito? Intanto assaggiane un po’ nel mio Reel:

Amo sempre di più aziende come queste, che avendone la possibilità, investono in progetti virtuosi che intercettano mondi diversi per dare sfogo ed esprimere al meglio la bellezza, il valore della ricerca, del bello e dell’unicità, del territorio, come per i vini da loro prodotti… sempre con maggiore attenzione e vocazione direi!

 

 

Consorzio Prosecco Doc

Se vogliamo rimanere nei progetti che vedono il vino come mezzo per promuovere l’arte, la musica, lo sport non posso non citare il Consorzio Prosecco Doc che da sempre cerca di investire al meglio in progetti che emozionano il nostro settore come il Musical Casanova Opera Pop in tour in questo periodo nei teatri italiani con le musiche di Red Canzian. Cosi come è stato presentato nel bellissimo e rinnovato Prosecco Doc Pavilion – all’insegna del verde e della sostenibilità – il cortometraggio dal titolo Genius Movies The World che è un tributo ad Antonio Canova. E poi una scarica di adrenalina pura con le ragazze della Imoco Volley Treviso e i boys del Rugby della Benetton Treviso. E in tutte queste realtà Prosecco Doc è presente per promuovere e sostenere ragazzi, talenti, progetti con lo spirito conviviale e determinato che unisce e che li contraddistingue, così come sono stati svelati i nuovi progetti che guardano ad una attenzione maggiore alla filiera, ai soci e ai nuovi progetti sostenibili come quello sul Carso.

Regione Campania

Capitolo Campania che anche questo anno ha messo una attenzione maggiore alle proprie degustazioni tenutesi nel padiglione della Regione.
Tanta motivazione, molta attenzione e una enoteca regionale che ha lavorato in Team con l’Ais Campania in super fermento. Io ho tenuto la degustazione dei vini Rosati in compagnia della amica e collega Chiara Giovoni. Abbiamo condotto un tour partendo dai suoli vulcanici, passando per la costiera amalfitana, concludendolo in due zone continentali come l’Irpinia e il beneventano.
Qui il Reel così da poter vedere tutte le etichette presenti, gli ospiti che mi hanno accompagnato e una curiosità che forse non sapevate nella caption.

Confagricoltura Siena e Cuneo

Infine mi sono molto divertita facendo una presentazione/degustazione per Confagricoltura Siena e Cuneo, dove le due realtà si sono unite per presentare la forza dell’associazione, e del territorio tramite due protagoniste assolute: la carne Chianina e la carne Piemontese in abbinamento ai vini dei due territori.
Un parterre ricco di ospiti dal punto di vista politico, associativo, ma anche dei produttori del vino di queste due provincie per degustare le loro Docg rosse.

Un viaggio reso possibile grazie alla volontà di due direttori come Gianluca Chiavicchioli per Siena e Roberto Abellonio per Cuneo. Un tour fra Chianti, Chianti Classico, Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Barolo, Barbaresco, Roero, Dogliani a cui si sono aggiunti, in chiusura, il Caluso Passito e il Vin Santo del Chianti. Niente male no?
Direi proprio effetto wow, infatti la sala era gremita per una degustazione durata quasi 2 ore che per il Vinitaly sono tempi quasi improponibili.

Eppure sono rimasti tutti fino alla fine anche per conoscere gli ospiti presenti, come Paolo Negro ex calciatore e attualmente in forza allo staff tecnico dell’Acn Siena, campione d’Italia con la Lazio, ha vinto 3 coppe italia, 1 super coppa italiana ed è stato vice campione d’Europa nel 2000… credo possa bastare, fra l’altro super simpatico e amante del buon vino!

 

PILLOLE

Insomma di cose ne ho fatte tante, ma mi tengo sempre l’ultimo giorno, per andare ad assaggiare cose nuove, come un passaggio da Contadi Castaldi per il suo Blanc e il perfect pairing con dell’ottimo Sushi;
da Librandi per la conferma del loro Terre Lontane rosato; da Talosa per assaggiare il Rosso di Montepulciano, ottimo anche in estate… perché no?

Inoltre ho fatto una sosta al Consorzio Brunello di Montalcino per un nuovo progetto che a breve potrete vedere sui canali social e per la mia prima volta mi sono ritagliata un tempo per il Consorzio di Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, dove sono stata ricevuta quasi dopo orario di chiusura, e ringrazio doppiamente per l’esperienza riservatami e la cortesia di fine giornata: I LOVE YOU!

Non poteva mancare il passaggio in Abruzzo dai ragazzi di Tenuta i Fauri per il nuovo nato le Belle, un ancestrale da uva pecorino giustamente ribelle.
Da Tedeschi ho potuto conoscere l’Amarone Maternigo riserva 2016 che è risultato essere un viaggio fra freschezza e pienezza di gusto.
Da Firriato ho incontrato la storia dell’Etna con il Signum Aetnae Etna D.O.C Riserva.

Infine mi appello all’emozione da palco della notte degli Oscar: “ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini e che in questo momento ho dimenticato di nominare”.

Alla fine se ne sono dette tante da: “torneremo sicuramente”, “siamo stati molto bene”, “questo sarà il nostro ultimo Vinitaly”, “qualcosa deve cambiare…”, “…ok ma più selezione all’ingresso”.

Insomma il Vinitaly rimane sempre come quella famosa citazione della notte di Natale nella pubblicità Motta… che io rivisiterei così:

“Il Vinitaly ogni anno non vediamo l’ora che passi ma alla fine come il Natale, quando arriva arriva!
E siamo sempre tutti lì.”

No Comments Yet.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *